Andamento Altimetrico Stradale
L'andamento altimetrico dell'asse stradale è composto da:
- Livellette
- Raccordi verticali, che possono essere circolari o parabolici
Pendenza limite all'avviamento
Per pendenza limite all'avviamento si intende la pendenza massima sulla quale un veicolo riesce a partire da fermo. Questa è calcolabile con valori di accelerazione medi di ~0,3-0,4 , T la potenza del veicolo, P il peso, l'attrito ai perni, tiene conto che il veicolo non è un corpo rigido (resistenze interne, pistoni, bielle, etc, etc) che vale 1.05-1.08, g l'accelerazione di gravità:
Inoltre lo sforzo di trazione non può superare la reazione di aderenza (altrimenti avrei uno slittamento), quindi è possibile determinare la pendenza massima con:
Dove è il coefficiente di aderenza (es. pneomatico e pavimentazione buone, strada bagnata, v=40kmh, ), è il peso aderente, ovvero il peso dell'asse/i motrice/i.
Velocità di regime
La velocità di regime è la velocità che un veicolo può mantenere costante su d'una livelletta, oppure la pendenza massima con velocità costante. Calcolabile mediante:
È importante sottolineare che per le autovetture pendenze del 6% hanno una minima influenza sulla velocità, mentre per mezzi pesanti questa pendenza rappresenta un grosso problema, infatti già dopo poche centinaia di metri la velocità si è ridotta in modo significativo.
La normativa italiana prevede che le livellette in funzione del tipo di strada abbiano pendenza massima (urbano/extraurb.):
- A 6-5%
- B /-6%
- C /-7%
- D 6-/%
- E 8-/%
- F 10-10%
Raccordi verticali
Tra due livellette con pendenza diversa è necessario inserire un raccordo verticale, ovvero una curva. Possiamo distinguere due raccordi:
- Dossi
- Sacche
Dossi
Nei raccordi a dosso o concavi, il conducente deve vedere almeno una distanza D davanti a sè per garantire almeno la distanza di arresto. In particolare consideriamo un valore di altezza rispetto alla pavimentazione del conducente di 1.1metri, mentre per l'ostacolo/i di 0.1m
Per determinare il raggio di curvatura, posso determinare due casi:
- D < L, il caso più severo in quanto la distanza di arresto è inferiore alla lunghezza del raccordo (lunghezza intesa come la distanza tra le due livellette), e solitamente il caso di partenza per determinare il raggio curvatura. Dunque, applico la formula:
Da qui posso determinare la lunghezza L che è pari a:
Se la lunghezza ora calcolata non rispecchia la condizione D < L, allora bisogna applicare il secondo caso, che sarà sicuramente verificato.
- D > L, la distanza è più grande della lunghezza, per determinare il raggio:
Sacche
Nella progettazione di un raccordo concavo, o sacca, dobbiamo tenere conto di: eventuale corretto smaltimento di acque meteoriche, e della corretta illuminazione di un tratto stradale sufficiente a garantire la distanza di arresto. Anche in questo caso, come per i dossi, ci sono due formule da poter utilizzare per poter determinare il raggio di curvatura, h è pari a 0.5 e :
- Caso D < L:
Se da qui troviamo che la lunghezza è inferiore a D_a allora possiamo utilizzare questo raggio, altrimenti, valuto:
- Caso D > L:
Verifiche normative
Una volta finito di determinare raggi di curvatura, etc, bisogna verificare che il tracciato rispetti le normative, in particolare, le norme prevedono:
- Comfort all'utente, ovvero l'accelerazione verticale deve essere limitata e quindi il raggio di curvatura:
con accelerazione verticale massima pari a 0.6m/s
- Visuali per una marcia in sicurezza
Inoltre la normativa concede la possibilità di raccordi molto piccoli dai 20-40metri per rampe di accesso a proprietà private, autorimesse, etc così piccole visto che le velocità solitamente sono molto contenute, valori più piccoli non garantirebbero che il veicolo non tocchi la pavimentazione.